Se solo avesse saputo…

Marc Forster, Vero come la finzione (Stranger Than Fiction), USA 2006, con Will Ferrell, Emma Thompson, Maggie Gyllenhaal, Dustin Hoffman, Queen Latifah, Linda Hunt, Tom Hulce

Pirandello amerebbe Vero come la finzione.

Vero come la finzione è una commedia, …o forse una tragedia.

  «L’ultima cosa da decidere definitivamente è se lei si trovi in una commedia o in una tragedia. Per citare Italo Calvino, “Il senso ultimo a cui rimandano tutti i racconti ha due facce: la continuità della vita e l’inevitabilità della morte”. Tragedia, lei muore; commedia, si accasa.»
(Professor Hilbert / Dustin Hoffman)

Perché Harold Crick (Will Ferrel) è il personaggio di un racconto. Ovviamente non lo sa.
E non lo sa anche perché Harold Crick non vive nelle pagine di un libro, ma è una persona vera, realmente esistente.
Harold Crick è un esattore delle tasse che conduce una vita solitaria e ripetitiva, senza stimoli.

«Harold Crick era un uomo di infinti numeri, di incessanti calcoli e di notevolmente poche parole […] Ogni giorno feriale, per 12 anni, Harold aveva dato a ognuno dei suoi 32 denti 76 colpi di spazzolino: 38 da destra a sinistra, 38 dall’alto al basso. Ogni giorno feriale, per 12 anni, Harold si era annodato la cravatta usando il nodo Windsor semplice, anziché quello doppio, risparmiando in tal modo fino a 43 secondi.»

Un giorno, all’improvviso, Harold Crick inizia a sentire una voce di donna che racconta, “con un vocabolario migliore” del suo, ogni cosa che fa.
Descrive i suoi movimenti, i suoi pensieri, le sue paure.
Per un breve momento, Harold teme di essere impazzito. Fino a quando la voce gli preannuncia una morte imminente. Spaventato (“ha indovinato parecchie altre cose”) consulta una psicologa. Ma la voce non è schizofrenia, Harold sa che è la narratrice di una racconto. Allora si rivolge a un professore di letteratura (Hilbert/Hoffman) che, riluttante, inizialmente deride l’assurdo problema. Finché Harold ripete le parole che ha sentito:
Se solo avesse saputo che quella semplice e apparentemente innocua azione avrebbe portato al suo imminente decesso”.
Se solo avesse saputo…
«Ho scritto volumi su “Se solo avesse saputo…”! Una volta ho tenuto un intero seminario su “Se solo avesse saputo…”!» dice il professore.
Harold è in effetti il personaggio di un racconto, una tragedia probabilmente. Già scritta, conclusa, o in fase di stesura? Per salvargli la vita, bisogna scoprire di che libro si tratta.

«- Lei è re di qualcosa?
– Per esempio?
– Qualunque cosa! Non so, re del bowling, re degli gnomi, oppure di una terra clandestina che sta sotto il pavimento di casa sua. Qualunque cosa.
–  No, è una cosa ridicola!
[…]
– C’è una parte di lei che è stata parte di qualcos’altro?
– Tipo che io abbia le braccia di qualcun altro?
– Bhé, è possibile che un tempo lei fosse fatto di legno, di pietra […] oppure di terra consacrata da rabbini anziani.
– No! …ma tutte queste domande cosa c’entrano con me?
– Niente. Il modo di scoprire in quale storia si trova è determinare in quale storia non si trova. Non sembra, ma ho già escluso metà letteratura ellenistica, 7 storie di fate, 10 favole cinesi e ho decisamente concluso che lei non è: re Artù, Amleto, il grande Gatsby, Miss Marple, il mostro di Frankenstein e un Golem.
Non è felice di non essere un Golem?
– Sì, mi sento sollevato dall’idea di non essere un Golem…»

Nello stesso tempo, nella stessa città, un’affermata scrittrice in blocco creativo (Karen Eiffel/Emma Thompson) cerca il modo migliore per uccidere il protagonista del suo ultimo libro, “Morte e tasse”. Quel protagonista si chiama Harold Crick.

Scrittrice e personaggio forse riusciranno a incontrarsi e nella ricerca della sopravvivenza, Harold proverà a allontanare la tragedia dalla sua vita.

L’intreccio fra l’arte e la vita non è un tema nuovo, ma Forster (già lodevole regista di Monster’s Ball, 2002) ne fa una storia originale, con spunti creativi (parole e numeri che compaiono in sovraimpressione, ad esempio) e quel tono leggero ma riflessivo che era già stato del più semplice, ma sottovalutato, Neverland (2004).

Will Ferrel è bravissimo (normalmente non lo amo) e sembra destinato a parti da “personaggio”. Nel 2004 aveva già interpretato il personaggio (anche alter ego di Woody Allen) dell’episodio commedia di Melinda e Melinda. Lì la storia prendeva avvio da un dialogo tra due autori teatrali, l’uno di commedie, l’altro di tragedie. Nell’intento di stabilire se la vita sia più l’una o l’altra, raccontavano la stessa storia ognuno col proprio tono.

Vero come la finzione è intelligente e toccante.
Quale dei due è il personaggio e quale la persona reale?
Quale Harold Crick è più vero, quello passivamente trascinato dalla monotonia o quello inconsapevolmente eroico narrato dalla fantasia di una scrittrice? Quale dei due è in effetti narrato? Chi conduce la vicenda?
L’esistenza di Harold sembra in balia di una trama che non controlla. O non è forse lui stesso in grado di guidarne i risvolti, di deviarla, deciderne la conclusione con le proprie azioni? Con delle scelte.
Ma è possibile una scelta? E quanta libertà c’è per Harold? Forse nessuna, perché non è lui a scrivere la propria vita. O forse più che per chiunque altro, perché nessuno come Harold ha la consapevolezza di quel che è e di quello che sta per diventare. E può agire di conseguenza facendo la propria vita come si fa un’opera d’arte (1), una bella, coraggiosa, commedia.

*** ***

(1) «Bisogna fare della propria vita come si fa un’opera d’arte. Bisogna che la vita d’un uomo d’intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui.» Gabriele D’Annunzio, Il Piacere, 1889.

*** ***

Marc Forster, Monster’s Ball,  USA 2002, conBilly Bob Thornton, Halle Berry, Heath Ledger, Peter Boyle, Sean Combs, Mos Def, Coronji Calhoun, Milo Addica, Will Rokos

Marc Forster, Neverland, GB-USA 2004, con Johnny Depp, Kate Winslet, Julie Christie, Radha Mitchell, Dustin Hoffman, Freddie Highmore, Joe Prospero, Nick Roud

Woody Allen, Melinda e Melinda, USA 2004, con Radha Mitchell, Will Ferrell, Chloë Sevigny, Chiwetel Ejiofor, Johnny Lee Miller, Wallace Shawn, Amanda Peet, Larry Pine

Annunci

~ di themoky su 13 febbraio 2010.

Una Risposta to “Se solo avesse saputo…”

  1. ottimo complimenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: