Aiuto, i baccelli!

Don Siegel, L’invasione degli ultracorpi (Invasion of the Body Snatchers), con Kevin McCarthy, King Donovan, Larry Gates, Dana Winters, Marie Selland, Sam Peckinpah, Dana Wynter, Carolyn Jones, Jean Willes, Ralph Dumke, Virginia Christine, Tom Fadden, Kenneth Patterson, Whit Bissel, Richard Deacon, Guy Way, USA 1956.

L’Invasione degli ultracorpi (Don Siegel, 1956) è un film leggendario.
Girato in bianco e nero con budget ridottissimo, è una pellicola di fantascienza di grande impatto emotivo.

Nella cittadina di Santa Mira accadono fatti strani. Improvvisamente si diffonde una strana paranoia: il piccolo Jimmy dice che sua madre non è sua madre; la gentile Wilma sostiene che suo zio Ira, sembra sì lo zio Ira, ma in realtà è un impostore; molti cittadini non riconoscono parenti e amici come tali. Cosa succede?
A raccontare la storia a medici e poliziotti è il dottor Miles Bennel, sconvolto e terrorizzato. Ha infatti scoperto che a causare quella strana follia contagiosa sono dei baccelli giganti nati da semi provenienti dallo spazio. I baccelli sviluppano al proprio interno copie esatte degli esseri umani ai quali si sostituiscono durante il sonno, assorbendone la mente e annullandone la personalità. Santa Mira è ora un paese di simil-umani “senza luce negli occhi”, privi di sentimenti e individualità, votati solo alla proliferazione dei frutti alieni.

Il film avrebbe dovuto avere un finale senza speranza, ma – come spesso accade a Hollywood – la produzione ne impose uno più ottimistico.

Nessun effetto speciale. Più Hitchcock che Fritz Lang. Tutta la tensione, lo smarrimento, l’ansia claustrofobica è lasciata alla regia, ai dialoghi, a un po’ di azione e all’espressività degli attori. Magistrali.
Tra parentesi, chi avesse l’impressione di aver già visto il protagonista, Kevin McCarthy, non sbaglia. McCarthy ha partecipato a numerosi telefilm, tra cui Ai confini della realtàIl dottor Kildare, Colombo, Love Boat, Fantasilandia, Dynasty, Flamingo Road, Hotel, A-Team, Matlock, La singnora in giallo (incredibile, li ho visti tutti!).

Ma quello che più colpisce lo spettatore di oggi è la totale assenza di alieni, intesi come civiltà extra-terrestre.

Kevin McCarthy

Gli invasori, infatti, non sono creature intelligenti provenienti da altri Pianeti, ma sono forme di vita vegetale, qualcosa di simile a parassiti. Ciò che minaccia la vita sulla terra non è un crudele e ipertecnologico aggressore, ma un inconsapevole prodotto della natura, seppur di provenienza extra-terrestre (ma anche lo spazio è parte della Natura, no?). L’unico suo fine, come accade per tutte le realtà di natura, è semplicemente il preservarsi della specie.
E la forza (quasi ironica) di questa trovata è resa ancor più potente dal fatto che all’inizio del film, quando i primi baccelli vengono scoperti, l’istintiva deduzione del dott. Bennel è che si tratti delle sciagurate conseguenze di qualche tecnologia moderna sfuggita di mano. Invece no, nessuna tecnologia: that’s the nature, baby!
Perfetto per un cineforum sull’ecologia (altro che Avatar!) e sull’ambiguità della natura.

E a questo proposito, aggiungo un’altra riflessione.
Con le tecnologie di oggi, una vicenda come quella degli Ultracorpi, non si potrebbe rappresentare. Perché oggi, tutto il pathos derivante dall’impossibilità di uscire dal paese e di comunicare con l’esterno, sarebbe impossibile. Alla vista del primo baccello, il protagonista scatterebbe una bella foto col suo smartphone, la spedirebbe all’istante agli amici in giro per il mondo e condividerebbe dubbi e preoccupazioni su internet (forum, blog, email). Nel giro di qualche ora la notizia sarebbe di dominio pubblico – compresi forse qualche hacker e la CIA – e per i baccelli rimarrebbero poche prospettive. Salvati dalla tecnica e fine del film!

Remake
L’Invasione degli ultracorpi ha avuto vari remake:

Philip Kaufman, Terrore dallo spazio profondo, con Donald Sutherland, Brooke Adams, Leonard Nimoy, Veronica Cartwright, Jeff Goldblum, USA 1978. Con Don Siegel e Kevin McCarthy come guest star.

The Invasion, 2007

Abel Ferrara, Ultracorpi – L’invasione continua, con Forest Whitaker, Gabrielle Anwar, Terry Kinney, Billy Wirth, Meg Tilly, USA 1993.

Oliver Hirschbiegel, The Invasion, con Nicole Kidman, Daniel Craig, Jeremy Northam, Jeffrey Wright, Jackson Bond, USA 2007.

E citazioni esplicite sono anche in Totò nella luna di Steno, con Totò, Luciano Salce, Sylva Koscina, Ugo Tognazzi, Giacomo Furia, Italia 1958.

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~ di themoky su 8 febbraio 2010.

4 Risposte to “Aiuto, i baccelli!”

  1. Carino questo post, lo voglio leggere con calma, dico subito che tra i classici di fantascienza è uno dei miei preferiti. E conosco bene anche i remake. Per esempio, invece, ‘The thing’ rivedendolo recentemente mi ha molto deluso.

    Ehi, gli autori della nouvelle vague amerebbero alla follia le tue referenze di film con il nome del regista prima del titolo, la *vera* politica degli autori, altro che!

  2. Beh, questa mia osservazione non la posso rimandare: non scrivi nulla dell’aspetto politico del film? Voglio dire, credo che sia più o meno standard l’interpretazione secondo la quale questi invasori sono nient’altro che comunisti, come è naturale considerando gli anni. Ma sinceramente non ho mai approfondito, non so se a Siegel venne chiesto in interviste, se fosse impegnato in politica, e così via. Sarebbe interessante comunque cercare indizi nel film a supporto di questa lettura e poi vedere come sono mutati nei remake…

    • Ciao Paolo, è vero, ho tralasciato volutamente la lettura politica del film. Secondo il Morandini “fu interpretato come una parabola sia anticomunista sia antimaccartista. La prima parte sembra dar ragione ai primi, il finale ai secondi.” Sembra però che nessuna delle due fosse nelle intenzioni degli autori: “Siegel, molti anni dopo, affermò: «Né lo sceneggiatore, né io pensavamo a un qualunque simbolismo politico. Nostra intenzione era attaccare un’abulica concezione della vita»” (trovato su Wikipedia). Comunque sia, come dici anche tu, l’interpretazione anticomunista in un film del ’56 è abbastanza ovvia (come quella anti-guerre americane in uno del 2009). Senza pretendere di essere esaustiva, ho preferito optare per una aspetto forse secondario, ma più vicino a temi odierni, tanto più che la recensione agli Ultracorpi è nata in reazione ad Avatar. Qualche dubbio ambientalista, contro il moralismo ecologico!

      Ammetto di non aver visto i remake (ne vale la pena?) e The Thing…

  3. comunque, tutte le storie di paura dovrebbero cominciare con “il piccolo jimmy”
    (w la sci-fi! dai, adesso plan 9 from outer space, il peggior film della storia del cinema! http://www.youtube.com/watch?v=6-kCC8WUKYk

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